Mai più razzismo! Mai più fascismo! Fuori i fascisti dalle città! (sui fatti di martedì 13 dicembre a Firenze)


Martedì 13 dicembre a Firenze abbiamo assistito ad una autentica strage: due persone sono state uccise e altre tre gravemente ferite. La loro unica “colpa” è stata quella di avere la pelle nera.

L’assassino ha prima sparato a tre persone in piazza Dalmazia, uccidendone due, poi si è diretto in centro al mercato di San Lorenzo dove, dopo aver sparato ad altre due persone, si è tolto la vita.

Ma si badi bene: l’omicida non era un folle, ma un razzista di cui è nota l’appartenenza al gruppo neofascista Casapound.

Tale gruppo neofascista si presenta come “associazione di promozione sociale e culturale” (riconosciuta quindi a livello istituzionale) per darsi una facciata democratica. I suoi appartenenti, intanto, si autodefiniscono come “i fascisti del terzo millennio”e sono gli stessi che nel 2008 a piazza Navona a Roma, armati di picconi, aggredivano un corteo di studenti medi, che a Napoli, durante la scorsa campagna elettorale, hanno accoltellato degli studenti intenti a ripulire i muri dell’università da scritte fasciste, e che da tempo si rendono protagonisti di aggressioni di ogni tipo contro immigrati, militanti di sinistra, senzatetto e omosessuali.

Oggi si torna a parlare di loro in queste tragiche circostanze.

E’ evidente il legame di Casapound con le istituzioni, che in cambio di seggi, soldi e legittimità gli delegano il lavoro sporco. Propagare idee xenofobe e razziste e scatenare guerre tra poveri fa sempre comodo a chi detiene il potere.

Nel pomeriggio, a Firenze, un corteo ha percorso le vie del centro esprimendo dolore e rabbia per l’accaduto. Il corteo partito da Dalmazia si è fermato a lungo sotto la prefettura, poi si è diretto sotto Palazzo Vecchio e stava tornando verso al Duomo quando la polizia ha caricato a più riprese. Le forze dell’ordine si rendono quindi di nuovo protagoniste, dopo aver permesso l’apertura di Casapound e represso (con denunce, arresti e perquisizioni) gli antifascisti fiorentini che hanno preso parte alla mobilitazione contro l’apertura di covi fascisti in città.

Alla fine, dopo una serie di interventi da parte della comunità senegalese in piazza Duomo, il Presidente della Regione Enrico Rossi ha tentato di prendere la parola, scatenando l’ira di chi non si è scordato la sua politica sulla costruzione dei CIE in Toscana.

In serata il prefetto Padoin ha accusato “gli antagonisti” di voler strumentalizzare la protesta.

Noi rivendichiamo invece il nostro ruolo da sempre al fianco di quelle fasce di popolazione che subiscono oltre allo sfruttamento quotidiano, il razzismo di Stato tramite pacchetti sicurezza e persecuzione poliziesca. Ribadiamo che non siamo disposti a delegare l’antifascismo ai signori democratici comeRossi e Renzi, oggi pronti a dichiararsi indignati per l’accaduto e chiamare lutto cittadino e ogni giorno protagonisti di sgomberi a case di migranti, ordinanze contro gli ambulanti, costruzione di CIE e protezione ai covi fascisti. Ribadiamo inoltre la necessità di praticare l’antifascismo quotidiano, nelle nostre facoltà come nei nostri quartieri per togliere a questi vili fascisti ogni spazio di agibilità.

 Esprimiamo infine tutta la nostra solidarietà ai familiari delle vittime e alla comunità senegalese e saremo loro vicini nei prossimi appuntamenti:

-Domani, mercoledì 14 dicembre, ore 18 assemblea e fiaccolata in piazza Dalmazia

-Sabato 17, ore 15 corteo da piazza Dalmazia

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