NO AI TEST DI AUTOVALUTAZIONE!
Come da copione anche quest’anno
l’accesso a numerose facoltà ed a singoli corsi di laurea è
limitato da un numero chiuso. La giustificazione unanime fornita da
governo, industriali e rettori verte su due “virtù” proprie
dello sbarramento all’ingresso: l’efficienza delle strutture
universitarie e la possibilità di selezionare i più capaci e
meritevoli tra gli studenti. A partire dal 1996, quando era ancora
adibito all’iniziativa del singolo ateneo (a tutt’oggi costituisce
competenza governativa), il numero chiuso era presentato come uno
strumento capace di favorire i meno abbienti , poiché si basava sul
merito e non sul reddito. Eppure statistiche ormai decennali
dimostrano chiaramente come la provenienza da
un’area geografica anziché da un altra o da una scuola di periferia
rispetto ad una scuola “bene” possano fare una grande differenza
nei livelli di preparazione e nelle possibilità di accesso al mondo
universitario, o quanto vi influisca la presenza di laureati tra i
genitori e la quantità di libri presenti in casa. Prosegui la lettura »
SOLIDARIETA’ AL CENTRO SOCIALE EXKARCERE
Scritto da compagnox in COMUNICATI il 3 Settembre 2009
La mattina del 31 Agosto scorso le Forze
dell’Ordine di Palermo hanno sgomberato il Centro Sociale Occupato ExKarcere,
realtà politica attiva da quasi 10 anni nel capoluogo siciliano. Lo stabile dove fino
a Lunedì avevano luogo iniziative politiche e culturali è adesso a
disposizione degli speculatori di turno che perpetreranno l’ennesimo
scempio del patrimonio pubblico in una città dove il problema
abitativo, così come quello della totale mancanza di spazi sociali,
rimangono senza soluzione. Esprimiamo quindi la nostra massima
solidarietà ai compagni e alle compagne dell’ExKarcere colpiti dalla
repressione.
ESTENDERE LA SOLIDARIETA’! RILANCIARE
LA LOTTA!
5 SETTEMBRE: PRESIDIO SOTTO SOLLICCIANO
Scritto da compagnox in INIZIATIVE il 2 Settembre 2009
SABATO 5 SETTEMBRE dalle ore 18.oo >
PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ E APPOGGIO AI DETENUTI SOTTO IL CARCERE DI
SOLLICCIANO
Il 18 agosto nel carcere
di Sollicciano è partita una protesta con l’incendio di materassi
e lenzuola per richiedere quei minimi diritti legati alla semplice
sopravvivenza. Una protesta che ha fatto seguito alla negazione di
uno dei colloqui settimanali. Sovraffollamento, pasti
rancidi, riduzione del numero di docce, richiesta di una seconda
cucina: questi sono solo alcuni delle motivazioni che hanno portato i
detenuti di Solliciano a protestare ed a cercare di far sentire la
propria voce fuori dal carcere. Si tratta di condizioni
minime di sopravvivenza per persone che sono costrette nelle celle 22
ore al giorno, alimentate al costo giornaliero di 1,53 euro,
ristrette in uno spazio inferiore ai 7 metri. Prosegui la lettura »
SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA INNSE PRESSE
Scritto da compagnox in COMUNICATI il 6 Agosto 2009
Saliti solo in questi
giorni agli onori della cronaca a causa dello sgombero coatto operato
dalle forze dell’ordine, da oltre un anno gli operai autogestiscono
la fabbrica per impedire lo smantellamento delle macchine e la
chiusura della stessa. In questi lunghi mesi hanno resistito con un
presidio continuo al tentativo del padrone di entrare e di svuotare
l’officina oltre a respingere più volte gli sgomberi. Nessuno si è
arreso in questa lotta ed oggi gli stessi che presidiavano la
fabbrica un anno fa sono nuovamente davanti ai cancelli a difendere
il loro posto di lavoro. Il periodo è
particolarmente difficile sia a causa della crisi economica, troppo
spesso utilizzata come scusa dai padroni per coprire i propri
interessi, sia a causa del processo di internazionalizzazione e della
conseguente delocalizzazione che sposta i centri della produzione
verso paesi con minori garanzie per i lavoratori e un minor costo
della manodopera. Prosegui la lettura »
SULLA VICENDA DEL PALESTINESE MAGED AL MOLKY
Buongiorno, sono Carla Biano moglie di Maged Al Molky. Sto scrivendo sia per spiegare quanto è avvenuto dal momento
del suo rilascio dal carcere di Palermo (questo per dare un’ idea
di quanto è successo) ma ancor più perchè di
Maged non si hanno più notizie dalle 2.45 di domenica 28
giugno. Domenica 28 giugno alle 2.45 di mattina, Maged mi ha telefonato.
Era da poco arrivato, accompagnato da due poliziotti italiani, all’
aeroporto di Damasco. Nessuno lo stava aspettando ed un poliziotto
dell’ ufficio aeroportuale gli ha chiesto chi era, perchè
era stato espulso, ect. Gli ha poi detto che avrebbe dovuto aspettare
fino alle 8/9 del mattino che sarebbero venuti dei funzionari dell’
immigrazione a prelevarlo per vagliare la sua posizione. Maged mi
ha detto che quella sarebbe stata l’ ultima telefonata che poteva
fare e che, appena poteva mi avrebbe richiamata. Prosegui la lettura »
26 LUGLIO: PRESENTAZIONE DOSSIER SUI CIE
Scritto da compagnox in INIZIATIVE il 24 Luglio 2009
Il 26 luglio alle 18.30, all’interno
della serie di iniziative "Un gommone a Piazzale Michelangelo"
ideata da Saverio Tommasi, una serie di realtà cittadine presentano
il volume “Chi specula sulla paura – dossier informativo su cosa
sono e a chi servono i nuovi centri di identificazione ed
espulsione”.
Il dossier è stato curato da:
Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, CPA Fi-Sud, Movimento di Lotta
per la Casa, CSA nEXt Emerson, Assemblea degli Insicuri, Rete dei
Collettivi Studenteschi Fiorentini, Collettivo Politico di Scienze
Politiche, Aut Aut Lettere e Filosofia, Perunaltracittà.
SCARICA IL DOSSIER "CHI SPECULA SULLA PAURA" IN PDF!
OPERAZIONE REWIND: TUTTI FUORI DAL CARCERE!
Scritto da compagnox in COMUNICATI il 18 Luglio 2009
Buone notizie giungono in questa
mattinata d’estate. La più bella e importante è
che nessuno resta in carcere! Il dato politico fondamentale è che
crolla miseramente il teorema del pm Sparagna che
voleva a tutti i costi dimostrare l’esistenza di una regia occulta
dirigente gli scontri del 19 maggio. Restano significative
restrizioni della libertà per alcuni dei compagni coinvolti: 2 ai
domiciliari, 5 con l’obbligo di dimora nel comune di residenza, molti
con l’obbligo di firma, alcuni senza più alcuna misura restrittiva.
Ovviamente continueremo a batterci per la liberazione totale di
tutt* ma nel complesso la sentenza del riesame di queasta mattina è
una vittoria incontestabile. Una vittoria di tutti
quelli che hanno manifestato quotidianamente in queste
2 settimane, un merito di tutti i compagni che hanno sostenuto questa battaglia e degli
avvocati della difesa che hanno smontato, pezzo per pezzo, il teromea
del Pm Sparagna.
SUL PROCESSO PER LA CONTESTAZIONE A EHUD GOL
Scritto da compagnox in COMUNICATI il 16 Luglio 2009
Dopo oltre quattro anni
di udienze, si è concluso il processo che vedeva imputati sei
studenti (artt. 650 e 659 c.p.) tra coloro che avevano contestato
l’Ambasciatore di Israele Ehud Gol il 22 Febbraio 2005 all’Università
di Firenze: questa mattina il Tribunale ha assolto tutti gli imputati
con formula piena “perché il fatto non sussiste”. Il procedimento penale,
voluto fortemente dall’allora procuratore generale Ubaldo Nannucci,
ha visto sfilare come testimoni dell’accusa, tra gli altri, il
Rettore Augusto Marinelli ed il professor Mannoni, che con il tenore
delle loro dichiarazioni nel dibattimento si sono resi complici di un
vero attacco ai propri studenti. Tuttavia, nonostante
l’odierna assoluzione, ribadiamo la convinzione che non siano le aule
di tribunale i luoghi idonei a ricomporre contraddizioni politiche e
sociali quali quelle emerse nel corso di questa vicenda. Prosegui la lettura »
PANICO E RIOTTOSA RESISTONO
Ieri sera (13 luglio) intorno alle 23
la Polizia di Firenze ha finalmente desistito dal cercare di sgomberare Villa
Panico e la Riottosa quindi i compagni sono scesi dai tetti e i solidali
presenti all’esterno sono rientrati nei posti per presidiarli e
difenderli. La situazione è questa: entrambi i posti sono senza
corrente, il primo piano della Riottosa è stato letteralmente
devastato dagli sbirri; al Panico sono state distrutte porte e
barricate e stamattina alcuni operai, accompagnati dai metronotte,
hanno avviato la costruzione di un cantiere dietro l’edificio,
torneranno questo pomeriggio. Per questi motivi sia al Panico che
alla Riottosa ci sono ancora presidi di solidarietà in difesa dei
posti, chiunque ha modo raggiunga questi presidi perchè la
situazione è ancora a rischio.
VILLA PANICO LIBERA! RIOTTOSA LIBERA!