SUL VOLANTINAGGIO DAVANTI ALLA MISERICORDIA

Sabato 11 Luglio 2009, appartenenti a
vari centri sociali, collettivi studenteschi e realtà di base, hanno
volantinato davanti alla sede della Misericordia in piazza Duomo,
"stranamente" militirazzata e presidiata da Digos e
Polizia. Nel volantino distribuito si fa
riferimento alla annunciata costruzione di un CIE in Toscana e si
chiede alla Misericordia di non essere complice di chi semina odio,
pratica razzismo, specula sulla paura. I CIE (Centri di identificazione ed
espulsione) sono delle vere e proprie carceri in cui uomini e donne
vengono rinchiusi fino a 6 mesi – in attesa di essere rimpatriati –
senza aver commesso alcun reato, semplicemente perchè non in regola
con il permesso di soggiorno. Nei CIE viene in pratica negato ogni
diritto alla difesa e si calpesta la dignità delle persone.
Nonostante le difficoltà di comunicazione con l’esterno, arrivano
quotidianamente notizie di violenze, abusi, suicidi. Le Misericordie gestiscono diversi di
questi CIE (Agrigento, Modena, Lampedusa, Bologna) in cambio di laute
sovvenzioni statali. Prosegui la lettura »

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10 LUGLIO: CORTEO CONTRO LA REPRESSIONE

VENERDI’ 10 LUGLIO ORE 21.30 PIAZZA SAN MARCO > CORTEO CONTRO LA REPRESSIONE!

In questi giorni la repressione ha
colpito con forza in tutta Italia. Dai 21 arresti per i fatti di
Torino ai 36 di Roma un solo filo conduttore: il tentativo di
annullare ogni forma di conflittualità in uno scenario di crisi. A Firenze la Questura ha deciso di
colpire sia preventivamente fermando 5 compagni in partenza per la
manifestazione di Roma, sia denunciando almeno 8 studenti che hanno
occupato il Rettorato in segno di protesta contro l’ondata
repressiva. Tutto questo avviene non a caso nelle giornate del G8,
appuntamento cardine di un sistema contro il quale abbiamo sempre
lottato e sempre lotteremo. Eravamo in piazza contro chi vuol
scaricare i costi della crisi sulla classi più deboli, eravamo in
piazza contro chi, come a Torino, vuole costruire un’università che
non ci appartiene e soprattutto eravamo in piazza con tutti quei
compagni fermati in questi giorni. Torniamo nelle piazze per ribadire
che la nostra lotta non si arresta!

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OPERAZIONE POLIZIESCA CONTRO GLI STUDENTI

Riceviamo e pubblichiamo.

Cinque studenti della Rete dei
Collettivi trattenuti per dodici ore in questura; cinque
perquisizioni nelle loro abitazioni private alla ricerca di “armi
ed esplosivi” (effettuate senza mandato della magistratura
applicando l’art. 41 t.u.l.p.s.) ed un avviso orale notificato a uno
di loro (che consiste in una misura restrittiva preventiva disposta
arbitrariamente dalla questura senza alcun processo, a cui segue il
provvedimento di sorveglianza speciale), mentre altri avvisi orali
sono stati preannunciati agli altri. E’ questo il bilancio definitivo
dell’operazione sbirresca di ieri mattina messa in atto dagli
“uomini” della Digos fiorentina. L’ “operazione pianificata”,
come viene definita dalla stessa questura sui giornali di oggi, era
iniziata con il fermo dei cinque compagni in piazza Dalmazia. Questi,
mentre si dirigevano verso la stazione per raggiungere il corteo
contro il G8 a Roma, sono stati seguiti e poi circondati da un numero
spropositato di agenti.
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OCCUPATO IL RETTORATO CONTRO LA REPRESSIONE

QUESTA MATTINA ABBIAMO OCCUPATO IL RETTORATO DELL’UNIVERSITA’ DI FIRENZE, BLOCCANDO LO SVOLGIMENTO DEL SENATO ACCADEMICO, PER
RICHIEDERE IL RILASCIO IMMEDIATO DI TUTTI I COMPAGNI ARRESTATI, PER RIBADIRE CHE ESSI,
COME TUTTI NOI, LOTTANO PER RESISTERE ALLE POLITICHE DI GESTIONE
INTERNAZIONALE DELLA CRISI DEL CAPITALISMO, AGITE DAL G8, CONTRO LE
CLASSI PIU’ DEBOLI DELLA POPOLAZIONE.

PERCHE’ COME STUDENTI ERAVAMO
TUTTI IN PIAZZA A TORINO… ED IN PIAZZA TORNEREMO SEMPRE. LIBERI TUTTI! LIBERI SUBITO!! LA LOTTA NON
SI ARRESTA!!!

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SUL PRESIDIO CONTRO ARRESTI E FERMI

Anche a Firenze la repressione, così
come a Torino, Bologna, Roma, Napoli e Padova ha colpito alzando il
tiro. Stamattina (martedì 7 luglio) alle 9.00 sono stati fermati 5
compagni tra studenti medi e universitari, colpevoli di volersi
recare a Roma per protestare legittimamente contro i potenti della
terra, e sono state perquisite le loro abitazioni. Questa ondata di
arresti, fermi e perquisizioni in tutta Italia ha il chiaro intento
di colpire e intimidire chi da mesi ha dimostrato di opporre una
resistenza alle ricette padronali nei propri posti di lavoro, nei
propri quartieri, nelle proprie scuole e facoltà. Parallelamente a Roma si verificavano
36 fermi dieci dei quali tramutati in veri e propri arresti. Per rispondere a questa ondata di
repressione e richiedere il rilascio di tutti i compagni è stato
indetto un presidio per le 18.00 di oggi sotto la Prefettura,
presidio che in pochissimo tempo si è popolato fino a contare un
centinaio di persone. Prosegui la lettura »

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SUI FATTI DEL 30/6 A FIRENZE

Riceviamo e pubblichiamo.

Nella notte tra il 30-6 e l’1-7 a
Firenze, i carabinieri hanno sequestrato 2 compagni che militano al
CPA Fiernze Sud: un compagno basco e un compagno di EHL Firenze, il
comitato fiorentino di solidarietà col Paese Basco. I due sono stati fermati manu militari
per strada, da uomini in borghese che li hanno minacciati puntandogli
alla testa le loro armi. Immediatamente sono arrivate altre
pattuglie, sventolando i loro mitra, e alimentando il clima di
terrorismo subito creato ad arte. Dopo averli immobilizzati e perquisiti
-alla ricerca di armi che non sono state trovate-, i due sono stati
portati in caserma; mentre il compagno di EHL è stato rilasciato
alcune ore dopo -senza alcun verbale-, il compagno basco è stato
trattenuto sotto sequesto con la scusa che sarebbe stato un militante
di ETA nascosto sotto una falsa identità. Prosegui la lettura »

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SUL VOLANTINAGGIO A PITTI FILATI

Il 7 luglio 2009 una cinquantina fra
lavoratori, studenti e militanti dei centri sociali hanno manifestato
alla Fortezza da Basso con un volantinaggio per ricordare Moustapha,
il ragazzo marocchino di 22 anni morto la scorsa settimana mentre
lavorava a nero e senza protezioni per una ditta di allestimenti a
Pitti Uomo. Abbiamo scelto l’inaugurazione dell’ennesima kermesse
della moda, Pitti Filati, per richiamare l’attenzione di una città
ormai attenta solo a ciò che è immagine e profitto, sulla tragedia
delle morti sul lavoro, ed in particolare sulla morte di un giovane
immigrato, resa ancora più inaccettabile dalla lucida volontà
dimostrata da parte dei responsabili di nascondere ciò che è
successo per non far emergere la realtà di sfruttamento e
discriminazione che si nasconde dietro alla vetrina di Pitti
immagine. Prosegui la lettura »

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LA LOTTA NON SI ARRESTA! PRESIDIO MARTEDI’ 7

MARTEDI’ 7 LUGLIO 2009 ORE 18.oo PRESIDIO
DI SOLIDARIETA’ SOTTO LA PREFETTURA. ESTENDERE LA SOLIDARIETA’ E’ RILANCIARE LA LOTTA!

All’alba della mattinata del 6 luglio
sono stati arrestati 21 compagni (12 a Torino, 3 a Padova, 4 a
Bologna, 1 a Milano, 1 a Napoli), in seguito agli scontri avvenuti il
19 maggio scorso a Torino, durante lo svolgimento del G8 University
Summit. Come se non bastassero le cariche, le leggi restrittive del
diritto di sciopero e di manifestazione, il pacchetto sicurezza ed il
clima emergenziale creato in vista del G8, questi arresti stanno a
ricordarci quanto la repressione si stia alzando in questi ultimi
mesi, colpendo chi si è opposto al tentativo di “farci pagare la
crisi”. Prosegui la lettura »

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SOLIDARIETA’ AGLI ARRESTATI PER IL G8 DI TORINO

Esprimiamo la nostra
massima solidarietà ai compagni arrestati per i fatti del 19 Maggio
a Torino. Ci sentiamo tutti colpiti da questi provvedimenti dato che
tutti abbiamo subito la repressione fisica di quella giornata, tutti
abbiamo respirato i lacrimogeni lanciati in abbondanza e ad altezza
d’uomo, tutti abbiamo difeso il corteo, tutti abbiamo deciso di
riappropriarci degli spazi urbani da troppo tempo solo preda di
speculatori edilizi e servi del capitale. La repressione abbattutasi
a così tanto tempo dal G8 University
Summit e a 2 giorni dal vertice aquilano non può che palesare
l’evidente intento dissuasivo/intimidatorio del governo e dei suoi
cani da guardia ai danni di chi continua a non voler abbassare la
testa, di chi ancora porta avanti pratiche conflittuali contro le
istituzioni accademiche nazionali ed internazionali, colpevoli della
gestione di una università sempre più classista e asservita a
Confindustria e al capitale internazionale. CONTRO LA REPRESSIONE NON
UN PASSO INDIETRO. ESTENDERE LA SOLIDARIETA’ E’ RILANCIARE LA LOTTA!

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