7 ottobre: CORTEO STUDENTESCO


MA QUALE DEBITO, MA QUALI SACRIFICI? IL CAPITALISMO E’ LA CRISI!

Corteo 7 ottobre ore 9 @S.Marco. A seguire, giornata in piazza

In questi mesi il governo sta approvando manovre che, seguendo le direttive imposte da Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, stanno provocando una vera e propria macelleria sociale. Con la scusa del debito pubblico governo e opposizione hanno dato il via ad una serie di privatizzazioni selvagge, svendite dei beni e servizi pubblici (es a.t.a.f. a Firenze), tagli ai servizi sociali (scuola, sanità, enti locali), aumento dell’età pensionabile e cancellazione dei diritti dei lavoratori. Per mantenere la pace sociale, si ricorre alla subdola retorica della “responsabilità nazionale”, una farsa il cui scopo è far digerire, senza opposizione da parte delle classi subalterne, provvedimenti volti a scaricare i costi della crisi su chi non ne è artefice ma soltanto vittima, rispondendo alle legittime istanze di dissenso con il pugno duro della repressione. Queste logiche di smantellamento totale dello stato sociale non risparmiano gli studenti che subiscono non solo i tagli, ma anche una ristrutturazione complessiva del sistema universitario, volto a favorire la selezione di classe e l’ingresso dei privati nella gestione degli atenei attraverso logiche aziendali.

Le borse di studio sono state ridotte di 146 milioni nel 2009 e di 24 milioni nel 2010/11, con la conseguenza di aumentare il numero di coloro che, possedendo i requisiti per la borsa di studio, non la ricevono per mancanza di fondi. E’ stato istituito anche il “fondo per il merito” (prestiti d’onore) che, prescindendo da criteri di reddito, va a svantaggiare studenti provenienti dalle fasce più deboli. Inoltre comporta un indebitamento nei confronti delle banche da parte dei neo laureati che,entrando in un mondo del lavoro fatto di precarietà e salari “da fame”,avranno anche l’incombenza di pagare un debito contratto ancora prima di avere un reddito. L’università “della crisi” apre le porte ai privati che, insediandosi nei Cda (consigli di amministrazione), avranno la possibilità di influenzare pesantemente didattica e ricerca. Potranno, infatti, decidere di sopprimere o attivare corsi e sedi, proporre titoli di laurea, stipulare contratti di tirocini gratuiti. Nel caso dell’ateneo fiorentino il protocollo d’intesa con Confindustria Firenze volto a “implementare le relazioni fra impresa e ricerca”e che prevede l’ingresso di un rappresentante di Confindustria nei comitati di indirizzo dei corsi di studio, rende tutto questo più che mai evidente. Ci si prospetta quindi un futuro di sacrifici e sfruttamento mentre banche,affaristi e speculatori continuano a macinare profitti. Ma il debito e la crisi non sono certo responsabilità dei lavoratori e degli studenti, i quali hanno sempre e solo pagato il prezzo di un sistema basato sullo sfruttamento. Responsabili, invece, sono anni di politiche economiche volte a finanziare guerre e grandi opere dalla dubbia utilità sociale, a favorire la speculazione sul debito (conseguenza di 30 anni di deregolamentazione finanziaria) e i regali concessi alle grandi aziende che, a seguito di piani di delocalizzazione produttiva quasi totali, mandano in cassa integrazione migliaia di lavoratori. Tutto questo non è accettabile: è il momento di iniziare una fase di radicale opposizione sociale contro queste politiche di sfruttamento con la consapevolezza che non siamo di fronte ad una crisi del capitalismo, ma che è il capitalismo stesso, per sua natura, a generare ciclicamente crisi.

NON CI LASCEREMO MANOVRARE! EAT THE RICH!

CORTEO STUDENTESCO VENERDI 7 OTTOBRE PIAZZA san Marco h 9.

A seguire pranzo e giornata informativa

 

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