CALENDARIO
Scritto da compagnox in CONTROGUIDA il 27 Ottobre 2008
DIBATTITI
AL D5 OCCUPATO
CON
INTERVENTI DI PROFESSORI E RICERCATORI DEL POLO DELLE SCIENZE SOCIALI
ED
INVITATI ESTERNI.
MARTEDI 28
OTTOBRE
Ore 12.00
“PRIVATIZZAZIONE
DEI SERVIZI PUBBLICI”
con L.
Bargigli
G. Citroni
T Fattori
MERCOLEDI
29
Ore 11.00
“COSA
SONO LE MAFIE”
con
prof.Cazzola
V. Mete
VENERDI 31
Ore 10.00
“PARLIAMO
DI CARCERE
STORIA
ED ATTUALITA DELLA DETENZIONE IN ITALIA ED ALL’ESTERO”
con
prof.Santoro
C. De Vito
Immagini e
riprese di carceri sudamericani
TUTTI
I DIBATTITI SI TERRANNO IN AULA 0.10
PROVACAZIONE FASCISTA AL POLO UNIVERSITARIO OCCUPATO DI NOVOLI
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 18 Ottobre 2008
Ieri sera abbiamo trovato una serie di volantini fascisti firmati: azione
giovani, alleanza nazionale, casa di italia prati, con il titolo "rovesciamo
il ’68 lanciamo casaggì"
casaggì è un centro sociale di destra che verrà inagurato oggi alle ore 17
in via Maruffi,3 (http://www.agfirenze.it/Primo%20Piano%201.htm)
Questi volantini che inneggiano al cameratismo, nazionalismo e tutte le loro
cacate, sono stati trovati intorno all’edificio occupato, probablimente
saranno venuti in macchina a lasciarli e poi scappati via.
QUESTA PROVOCAZIONE E’ INACCETTABILE!
AGLI OCCUPANTI UNA COSA E’ CHIARA: I FASCISTI VANNO RICACCIATI NELLE FOGNE!!
CALENDARIO OCCUPAZIONE
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 18 Ottobre 2008
sabato:
ore 9.30: corteo
degli studenti medi, noi portiamo uno striscione (con scritto
difendiamo l’università pubblica- novoli occupata). una parte
degli occupanti resta in D5 a mantere
ore 15.00: assemblea con le
altre facoltà
ore 17.30: assemblea di gestione
ore
22.30: cineforum
domenica_ giornata ludico ricreativa
ore
15.00 merenda con i bambini delle elementari e genitori, burattinaio
e giocolieri, chiunque sia: giocoliere, suonatore.artistoide,
venga!!
ore 22.30: musica (forse dal vivo)
lunedì:
ore
10: volantinaggio e giro dei corsi
ore 12: assemblea commissione
mobilitazione
ore 14.00: duccio basosi ricercatore lezione in
strada presso il lampredottaio chiamato "la civiltà della
trippa"
ore 15: gurppo di studio: legge 133- processo di
riforme universitarie
ore 16.00: prof Turi in D5 "governance
della ricerca e potere accademico"
ore 17.30: assemblea di
gestione
PARTECIPATE!!
1° notte di occupazione
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 16 Ottobre 2008
prima notte di occupazione:
per la prima volta al polo di novoli abbiamo occupato un edificio sfatando il mito dell’inviolabilità di questo plesso e dell’assenza di luoghi di agibilità politica!
questa volta ce li siamo presi!!!
la nottata è andata ben tranne per la presenza della voce che non dimenticheremo facilmente dell’altoparlante che ripeteva ossessivamente "allarme antincendio, evacuare il locale" (forse per il troppo fumo?!)!
OCCUPATO L’EDIFICIO D5 DEL POLO DI NOVOLI
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 16 Ottobre 2008
*OGGETTO:Polo Scienze Sociali occupato*
L’assemblea di Novoli, dopo 2 giorni di mobilitazione, il 15 Ottobre 2008
in
seguito ad un presidio convocato in concomitanza del Consiglio di Facoltà
di
Scienze Politiche, ha deciso con votazione a maggioranza di occupare un
edificio del Polo delle Scienze Sociali di Firenze.
La decisione di occupare è stata presa dopo che il Consiglio si è
espresso
negativamente sulla richiesta di blocco dell’attività didattica avanzata
dai
rappresentanti degli studenti .
L’occupazione nasce dalla volontà di manifestare la nostra ferma
opposizione
alla legge 133/08 e di avere un luogo fisico di confronto per organizzarsi
e
allargare la protesta, che vede già coinvolte altre facoltà e atenei in
Italia.
L’assemblea giudica comunque positiva la disponibilità del Consiglio di
Facoltà ad intraprendere percorsi comuni di protesta attraverso iniziative
quali lezioni a tema sul contenuto della legge, momenti assembleari
congiunti con le altre componenti del mondo accademico e gruppi di studio.
Riteniamo fondamentale raggiungere un coordinamento fra tutte le realtà in
lotta a livello nazionale.
Assemblea di Novoli
guarda le altre foto
http://collettivopolitico.noblogs.org/album/generale
BLOCCO DELLA DIDATTICA!
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 15 Ottobre 2008
Assemblea
degli studenti di Novoli
si
è riunita nelle due aule magne del d6 con ampissima
partecipazione contando più di 1500
studenti e
ha espresso la
necessità di allargare la mobilitazione contro la legge
133/08, le sue conseguenze e il processo in cui si inserisce.
Richiede
quindi che i consigli di facoltà vengano convocati in via
straordinaria entro la fine della settimana e decidano il blocco
della didattica per tutte le tre facoltà di Novoli.
Il
blocco della didattica è necessario per avere il tempo e lo
spazio di creare, discutere e organizzare la nostra mobilitazione.
INVITIAMO
TUTTI ALLE ORE 14.30 AL PRESIDIO DAVANTI AL D/15 DOVE SI SVOLGERÀ
IL CONSIGLIO DI FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE.
Nel
caso che i consigli esprimano parere negativo sul blocco della
didattica, l’assemblea si aggiornerà immediatamente per
decidere gli strumenti da utilizzare per proseguire la protesta.
Assemblea
di Novoli
Legge 133/2008: l’ultimo atto!
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 15 Ottobre 2008
Il 25 giugno
2008, su proposta del Ministro del Tesoro On. Tremonti, il Consiglio
dei Ministri approva il Decreto Legge n. 112 (DL 112)
concernente:Disposizioni
urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la
perequazione tributaria . Il
6 agosto 2008, il Parlamento approva in via definitiva il DL 112 che
viene pubblicato Il 21 agosto 2008 e diventa legge (133).
Più
facile approvare una manovra finanziaria durante l’estate che non a
novembre, con i riflettori puntati, come previsto nel nostro
ordinamento.
Ma che cosa
comporta?
-
Possibilità
delle università di trasformarsi in fondazioni:
Art.16:
“.. le
Università pubbliche possono deliberare la propria
trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di
trasformazione e’ adottata dal Senato accademico a maggioranza
assoluta ed e’
approvata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università
e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze.” (comma 1)
“..
Lo statuto può prevedere l’ingresso nella fondazione
universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.”
(comma 6)
Quindi le
università si trasformerebbero da enti pubblici in
organizzazioni in cui il privato diventa il principale finanziatore.
Quali
potrebbero essere questi finanziatori? Chi potrebbe avere capitali a
sufficienza? E perché dovrebbero avere interesse a
finanziarci?
È
chiaro che finanzierebbe solo chi dispone di grandi capitali (come
marchi farmaceutici, industrie militari, banche) e chi può
avere interesse a una ricerca che abbia un immediato o indiretto
ritorno economico; potrebbero essere così indeboliti o
addirittura scomparire altri ambiti disciplinari non altrettanto
produttivi.
In questo
modo viene sancito il legame a doppio filo tra la didattica e il
mercato, con le sue esigenze e le sue logiche economiche (e le sue
crisi!).
E questa
importante scelta dipenderebbe solo da una votazione avvenuta
unicamente in sede di Senato Accademico, dove ben sappiamo che la
rappresentanza studentesca è fortemente simbolica (3 studenti
su 20 componenti)!!!
E chi
gestirebbe la fondazione?
“ Le
fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e
contabile” (comma 8)
La lagge non
esplicita quali saranno e come saranno composti gli organi gestionali
e di governo.
“La
gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie
assicura l’equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con
periodicità annuale.
Resta fermo
il sistema di finanziamento pubblico;
a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi,
l’entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.”
(comma 9)
La
legge non è affatto chiara. Che vuol dire?Saranno previsti
maggiori finanziamenti
pubblici
alle Università con minori finanziamenti privati o il
contrario?
Come
convive il finanziamento pubblico con l’assetto privatistico della
fondazione?
Con
questo provvedimento è probabile che si generi una dinamica di
competitività fra atenei, facoltà e corsi di laurea per
accaparrarsi capitali e iscritti. Questo a discapito della qualità,
della libertà e indipendenza dell’apprendimento,
dell’insegnamento e della ricerca e con l’inevitabile conseguenza
di favorire lo sviluppo di poli di eccellenza e svantaggiarne altri,
creando Atenei di seria A e serie B.
Ci
sembra evidente che la chiara scelta politica, cominciata da circa un
ventennio, di sviluppare processi di privatizzazione si nasconda
dietro un’immagine della gestione privata come garanzia di
efficienza, qualità e trasparenza, mentre la realtà ci
sta dimostrando il contrario.
-
Taglio
del finanziamento pubblico
Capo II.
Contenimento della spesa
per il pubblico impiego
Art. 65:
“l’autorizzazione
legislativa … concernente il fondo per il finanziamento ordinario
delle università, e’ ridotta di 63,5 milioni di euro per
l’anno 2009, di 190 milioni di euro per l’anno 2010, di 316 milioni
di euro per l’anno 2011, di 417 milioni di euro per l’anno 2012 e di
455 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.” (comma 13)
Quindi in 5
anni ci sarà una riduzione del finanziamento pubblico di 1
miliardo e 441,5 milioni di euro.
Come
sopravvivere?
Privatizzando,
come abbiamo visto, e aumentando ulteriormente le tasse
universitarie.
Prima di
questa legge l’università non poteva incassare un ammontare
di contribuzioni studentesche superiore al 20% del totale del fondo
per il finanziamento ordinario. Ora questo limite non esiste più
e le tasse saranno libere di aumentare senza controllo.
A quante
migliaia di euro ammonteranno?
E il diritto
allo studio??che ne resta?
L’aumento
delle tasse porterà a escludere ulteriormente fasce sociali
più deboli, a aumentare la polarizzazione sociale, acutizzando
la selezione di classe e lasciando solo a pochi la possibilità
di accedere al sistema formativo .
-
Blocco
del Turn over
Art.
66.
“Per gli
anni 2010 e 2011, le amministrazioni .. possono procedere, per
ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di
mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel
limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente
ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale
cessato nell’anno precedente. In
ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non
può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità
cessate nell’anno precedente.”
In parole
povere se vanno in pensione 5 professori potrà essere assunto
solo un nuovo docente.
Tale
riduzione comporterà minore qualità nella didattica e
nella ricerca e bloccherà la possibilità di aver un
percorso professionale dignitoso e riconosciuto, scoraggiando come
sempre i più giovani.
Si
tratta dell’ultimo atto di un lungo processo cominciato a partire
dal 1989 con l’autonomia finanziaria e portata avanti dalle
progressive riforme.
La
portata di questo provvedimento è maggiore degli specifici
punti esaminati poiché il sistema educativo è centrale
in una società.
Da
qui passa: la stratificazione sociale, la conoscenza, la preparazione
culturale, la coscienza politica, la partecipazione critica, la
memoria storica.
La
privatizzazione e lo smantellamento dello Stato sociale è una
precisa scelta politica, visto che non mancano i soldi per salvare
banche e compagnie aeree, gestite in maniera fallimentare da manager
che lasciano l’incarico con milioni di euro di buono uscita, mentre
mancano per mantenere posti di lavoro e sostenere il sistema
educativo dando la possibilità a tutti di accedervi.
SONO
SCELTE POLITICHE PESANTI E FORZATE CHE NON POSSONO AVERE CHE RISPOSTE
POLITCHE FORTI E CORAGGIOSE!!!!
adesione dei ricercatori!!
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 13 Ottobre 2008
"dica 133" il gruppo di ricercatori precari (dottorandi, assegnisti e
contrattisti) della Facoltà di di scienze politiche, ha aderito
all’assemblea di martedì
questo è il loro blog
http://dica133.wordpress.com/
TUTELIAMO L’UNIVERSITA’ PUBBLICA CONTRO LA LEGGE 133
Scritto da compagnox in UNIVERSITA' il 8 Ottobre 2008
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provvedimenti del ministro Gelmini hanno riportato a galla l’annoso problema
dell’istruzione la quale, negli anni, è stata
svuotata del suo contenuto critico e formativo a favore di un sapere
votato alla produttività e all’obbedienza.
Nell’università, le scelte
del ministro mirano ad annientare definitivamente il carattere pubblico
dell’istruzione. Questo processo, iniziato nel 1988 (legge 400) e che ha avuto una tappa
fondamentale nella Dichiarazione di Bologna del 1999, è stato portato avanti
da governi di qualsiasi colore senza discontinuità.
Già nelle precedenti riforme si salvaguardava “l’autonomia didattica e
finanziaria”degli atenei, che permettendo l’ingresso dei privati nel finanziamento
della ricerca stabilivano, di fatto, università di serie A e di serie B, sulla
base della loro “produttività”.
Con la legge 133/08 ( la
conversione del dl 112 ) la situazione, già disastrosa, è ulteriormente peggiorata: tagli nell’ordine di 1,4 mld di euro in cinque anni; blocco del “turn over” al 20 % ( vale a dire che su 10 professori che vanno in pensione ne
vengono assunti solo 2 ! );possibilità per gli atenei di trasformarsi in fondazioni private.
Siamo
convinti della necessità di coinvolgere il maggior numero possibile di
persone in una discussione sull’attuale
situazione dell’istruzione in generale e dell’università in particolare
nell’intento di trovare nuove ed efficaci forme di mobilitazione
contro questa riforma.
E’
necessaria, dunque, un’assemblea che
sia il più possibile aperta alla partecipazione di tutte le componenti del
mondo universitario: studenti, professori, ricercatori, personale
tecnico-amministrativo.
Contro
la distruzione dell’università pubblica
Contro
la privatizzazione dell’università
Contro
la legge 1338 (conversione del decreto legge 112)
Per
un’università pubblica, libera e di massa
ASSEMBLEA
DI POLO
Martedì
14 ottobre
Ore
14.00
Polo
di Novoli
Assemblea del Polo di
Novoli
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