A fianco dei lavoratori ATAF, per un trasporto pubblico e gratuito!


Gli appuntamenti:

MARTEDI 21 >> ore 12 Presidio davanti al deposito delle Cure (viale dei Mille)

ore 14:30 sfilata per le strade cittadine con carro allegorico

“NO RENZI, SI ATAF”

MARTEDI 6 Marzo >> iniziativa “BUS LUMACA”

MERCOLEDI 14 Marzo >> sciopero di 24 ore

Mentre il governo Monti e la sua schiera di menti brillanti sciorinano in tutti i canali televisivi ricette che comprendono la svendita di ogni sorta di servizio pubblico e l’aumento dello sfruttamento dei lavoratori per rilanciare i profitti dei privati, come l’unico modo per salvarci dal baratro (dove soggetti come lo stesso professore e la sua cricca ci hanno condotto), il nostro sindaco  Renzi è già due passi avanti.
Infatti, calpestando la volontà popolare, che si era espressa nettamente contro la privatizzazione dei beni comuni durante i referendum di Giugno, il “rottamatore” sta provvedendo con modalità autoritarie ad attuare le “liberalizzazioni del servizio di trasporto pubblico locale”. Tradotto in linguaggio spiccio significa che l’ATAF  diventerà un’azienda privata, con tutte le inevitabili conseguenze che ricadranno sui lavoratori e sull’utenza.
Cosa cambia? Da anni l’ATAF accumula un consistente buco di bilancio, dovuto a una gestione inefficiente ed inadeguata, che ora viene usata per giustificarne la svendita agli operatori privati.  Un esempio eclatante di tali clamorosi errori gestionali è rappresentato dall’acquisto di autobus pagati come nuovi ma, in realtà, solo riverniciati.
L’ingresso dei privati nella gestione dell’ATAF assoggetterà il servizio pubblico alle logiche del profitto, con la necessità, da parte degli acquirenti di agire su due fronti. In primo luogo, “razionalizzare le risorse umane”, ovvero mandare in mezzo a una strada molti lavoratori e peggiorare le condizioni di lavoro di tutti gli altri, ed infine aumentare il costo del servizio, tagliando anche le linee meno redditizie, naturalmente a discapito delle fasce più deboli della popolazione. Lavoratori, precari, pendolari e studenti.
Ancora una volta sono le classi subalterne a subire, a dover pagare con i sacrifici i profitti del Capitale. Questo non deve passare! Lo slogan che la crisi la paghino i padroni passa anche dalla riappropriazione dei servizi pubblici e dei beni comuni, strappandoli al dominio del mercato.

SOSTENIAMO LA MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI ATAF!                                                                     
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE!                                                                                                                            
PER UN TRASPORTO PUBBLICO E DI MASSA!

COLLETTIVO POLITICO

SCIENZE POLITICHE

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