RICORDARE GLI ANTIFASCISTI DI IERI, ESSERE PARTIGIANI DI OGGI


valerio_verbanoIl 22 febbraio 1980 un commando dei NAR, gruppo armato fascista, responsabile di decine di omicidi e della strage alla stazione di Bologna, uccide Valerio Verbano.

MA CHI ERA VALERIO ? Valerio è uno studente romano di 19 anni, che milita in Autonomia Operaia e che frequenta il liceo Archimede. I suoi assassini fascisti, entrati in casa, dopo aver legato i genitori, aspettano il ritorno da scuola di Valerio e, appena mette piede in casa, viene ucciso con due colpi di pistola. La sua unica “colpa” è quella di aver scoperto dei legami tra la questura e il mondo neofascista, ma soprattutto quella di lottare per un mondo migliore e per una reale giustizia sociale.

E ALLORA PERCHE’ RICORDARE ANCORA VALERIO E TUTTI GLI ALTRI COMPAGNI UCCISI DAI FASCISTI ? Il fascismo non è morto nel 1945 con la caduta di Mussolini: i fascisti infatti, usciti dalle galere con l’amnistia, si sono riciclati nell’esercito, negli apparati statali e nei nuovi partiti (MSI), spesso anche in posizioni di potere. Per tutti questi anni, i fascisti hanno tutelato e difeso gli interessi governativi della Dc e dei partiti di destra al potere per frenare dapprima l’”avanzata rossa” e successivamente il movimento rivoluzionario di studenti e lavoratori. Il loro ruolo reazionario e ai servizi della borghesia italiana li ha portati, assieme ai servizi segreti, ad avere un ruolo di rilievo nella “strategia della tensione”, che cercava di instaurare un clima di terrore attraverso bombe nelle piazze (piazza Fontana -Milano- e piazza della Loggia -Brescia-), sui treni (Italicus) e nelle stazioni (Bologna) e inoltre a uccidere molti compagni (Varalli, Fausto, Iaio). Dagli anni Novanta, il ruolo dei fascisti non è assolutamente cambiato: infatti hanno continuato a intimidire e cercare di fermare le mobilitazioni, con aggressioni e uccisioni. Esempi sono l’accoltellamento di Dax, un compagno di Milano, dieci anni fa, che è morto in ospedale e l’uccisione di 2 senegalesi, Samb e Diop, in piazza Dalmazia a Firenze per mano del fascista interno a Casapound, Casseri.

Ad oggi, formazioni fasciste pericolose sono addirittura candidate alle elezioni: Casapound, responsabile, oltre che della strage di piazza Dalmazia, anche dell’aggressione nel 2008 ad un corteo studentesco; Forza Nuova, famosa per aggressioni a Milano, non ultima l’accoltellamento da parte di hammerskin vicini ad essa di un compagno  qualche mese fa, vivo per miracolo; Casaggì, organizzatore del corteo fascista del 9 marzo a Firenze. Ampliando il nostro sguardo all’Europa in crisi, la situazione non migliora, infatti, in Spagna, le formazioni fasciste stanno aumentando i loro iscritti e le loro azioni si fanno sempre più frequenti, ma soprattutto, in Grecia, con l’avvento di Alba Dorata, le aggressioni (alcune volte mortali) a attivisti di sinistra e immigrati, protette e foraggiate dalla polizia, sono aumentate.

Bisogna dunque stare allerta e continuare a informare e a combattere contro i fascisti poiché, in un periodo di crisi come questo, cercheranno in tutti i modi di ampliare il loro consenso attraverso rivendicazioni populiste e razziste e di frenare le lotte necessarie contro le politiche lacrime e sangue dei governi Monti & Co. Inoltre è ormai evidente che le istituzioni non hanno fatto e non sembrano intenzionate a fare niente per fermare questi episodi di violenza e le organizzazioni fasciste responsabili. E’ per questo che oggi più che mai è necessario riportare ogni giorno i valori dell’antifascismo nelle nostre città: dalle piazze ai posti di lavoro, dalle scuole alle università.

INIZIATIVA sul fascisti italiani e europei MERCOLEDì 6 MARZO ORE 16:00 EDIFICIO D/5

CORTEO ANTIFASCISTA SABATO 9 MARZO ORE 15.00 P.ZZA SAN MARCO

Collettivo politico * Scienze politiche

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