VERSO IL CORTEO DEL 19… no alle privatizzazioni, si ad un trasporto pubblico e gratuito per tutti!

GIOVEDI 17

ORE 19 @ARCHITETTURA (SANTA VERDIANA)

INIZIATIVA: DOVE STIAMO ANDANDO?

approfondimento su riforma Fornero e articolo 18

ORE 22 @NOVOLI EDIFICIO D4

FESTA IN SOSTEGNO DEL COMITATO CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI ATAF!

 

SABATO 19 CORTEO

CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI ATAF!

PER UN TRASPORTO PUBBLICO E GRATUITO!

ORE 15  viale Dei Mille (deposito ATAF)

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Riforma Fornero e articolo 18: DOVE STIAMO ANDANDO? Iniziativa ad architettura

Documento dei Clashcityworkers sulla riforma del mercato del lavoro
L’apparenza inganna: anatomia di un diritto amputato. La controriforma dell’art. 18
Tutto quello che avreste voluto sapere sull’articolo 18  (e che nessuno vi ha detto perchè non gli conveniva)

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19 MAGGIO CORTEO per un trasporto pubblico e gratuito! NO vendita di ATAF

In un paese nel quale da anni si privatizzano i servizi essenziali, nonostante la volontà popolare si sia espressa chiaramente contro questi processi, anche in occasione dei referendum del giugno scorso, l’azienda dei trasporti di Firenze (ATAF) sarà scorporata e venduta al migliore offerente con il benestare di buona parte del consiglio comunale, sindaco Renzi in primis. In questi ultimi anni si sono susseguiti tagli alle linee, aumenti dei biglietti e riduzione del servizio (basta guardare il nuovo autobus notturno, Nottetempo, che costa 4 euro), soprattutto per le zone periferiche. La gestione pubblica delle aziende per il trasporto è da sempre assoggettata alle logiche di mercato: l’istituzione delle SPA (partecipate sia da enti pubblici che privati) ha agito seguendo criteri di mera produttività invece di pensare ad un trasporto pubblico a misura di cittadino. Se pensiamo quindi a come potrà agire un privato che non cerca di migliorare il servizio ai cittadini, ma il cui unico obiettivo è il profitto, appaiono ben chiare le motivazioni del nostro “NO” alla privatizzazione di ATAF.

Questa dinamica di privatizzazione e le conseguenti misure di “razionalizzazione”, che nella pratica si traducono nel licenziamento dei lavoratori “in esubero”, nel taglio delle linee meno proficue e nell’aumento del costo del biglietto, ci porta a ripensare la gestione pubblica dei cosiddetti beni comuni. E’ necessario che le comunità si facciano parte attiva nella tutela e nella gestione di questi beni condivisi: le decisioni in merito non possono essere delegate proprio perché riguardano direttamente il benessere collettivo. La lotta per la difesa dei beni comuni non si limita solo alla gestione pubblica dell’acqua e dei trasporti, ma si estende fino alla sanità, al lavoro, alla cultura, alla tutela dell’ambiente, contro le grandi opere inutili come il Tav, gli inceneritori e le discariche.
Rivendicare un trasporto pubblico e di qualità rientra, per noi studenti, in una più generale lotta per il diritto allo studio. Infatti, la battaglia per un’università pubblica e di massa non può limitarsi alla richiesta di borse di studio o di alloggi, ma deve rivendicare un servizio di trasporti pubblico e gratuito.
Se l’Università di Firenze da una parte stipula un accordo con ATAF per ridurre sensibilmente il c Prosegui la lettura »

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DI STATO SI MUORE. Iniziativa di approfondimento sulle istituzioni totali

OLGa
ora di liberarsi dalle galere – Milano
comitato verità e giustizia per Aldo Bianzino-Perugia

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Solidarietà ai compagni napoletani!

Esprimiamo massima solidarietà ai compagni e le compagne caricate mentre manifestavano di fronte  alla sede di Equitalia a Napoli.

 I FATTI

Circa 200 compagni si sono ritrovati stamattina, 11 maggio 2012,  in presidio di fronte alla sede Equitalia di Corso Meridionale a Napoli con uno striscione che chiedeva il pignoramento dello stabile e la chiusura immediata della sede in rispetto ai napoletani morti suicidi negli ultimi giorni anche in seguito alla ricezione delle maledette cartelle esattoriali. La polizia, dopo un lancio di uova e vernice, risponde come da copione: pesanti cariche e sparo di lacrimogeni. Il bilancio è pesante: molti compagni sono feriti e si sono recati all’ospedale per farsi medicare.

Come già visto più volte, la repressione colpisce ciò che non riesce a controllare: la lotta contro l’istituzione di Equitalia, seminatrice di povertà e morte e da sempre al soldo di speculatori e aguzzini, è ormai diventata una lotta quotidiana in molte città italiane. Prosegui la lettura »

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Intervista ai lavoratori ATAF, verso il corteo del 19 maggio

11 MAGGIO 2012 @ DEPOSITO ATAF VIALE DEI MILLE
ORE 19>> APERICENA SOCIALE ONTRO  LA SVENDITA DI ATAF
A SEGUIRE ASSEMBLEA PUBBLICA IN VISTA DEL CORTEO DEL
19 MAGGIO >> ORE 15:00 @ DEPOSITO ATAF DI VIA DEI MILLE

Pubblichiamo questa video intervista ai lavoratori ATAF in mobilitazione contro la svendita e privatizzazione dell’azienda di trasporto pubblico fiorentino, in vista del corteo del 19 maggio a Firenze. L’intervista ed il testo sotto riportato, sono a cura dei Clashcityworkers.

[Firenze] Lavoratori del trasporto pubblico Ataf in mobilitazione

Lavoratori ATAF: 1300 dipendenti ed 8 scioperi alle spalle. Lo avevamo già detto, in tempi di crisi non c’è posto fisso che tenga. Nella “rossa” Toscana il taglio dei servizi di Trasporto Pubblico vuol dire sempre più spesso privatizzare, svendere.

La retorica del bene comune tanto cara alla “a-sinistra” istituzionale funge da foglia di fico striminzita al dilagare impetuoso dei capitali privati e delle gestioni privatistiche nei meandri di quelli che un tempo potevamo chiamare servizi pubblici, ed ora sono solo merce.

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Fuori MONTI, DRAGHI e BARROSO! Comunicato del corteo del 9 maggio

Oltre 1.500 persone hanno risposto all’appello a manifestare contro la presenza di Monti, Draghi e Barroso a Firenze, sfilando intorno ad una piazza della signoria completamente militarizzata. Un corteo fatto di tanti lavoratori e studenti, uniti contro l’europa delle banche e dei padroni e contro le politiche del governo Monti. Numerose le realtà presenti in piazza: coordinamenti di lavoratori, sindacati di base, collettivi studenteschi, centri sociali, partiti. Particolarmente significativa la partecipazione di una rappresentanza operaia dalla GKN di campi bisenzio, dove i lavoratori hanno scioperato, e dei lavoratori ATAF in lotta contro la privatizzazione del trasporto pubblico. I manifestanti hanno scandito slogan contro la politica dei sacrifici imposta dall’europa e attuata dal governo monti, contro i tagli alla spesa pubblica e per la difesa integrale dell’art.18, contro i compromessi truffa promossi da PD e CGIL. Tra gli slogan più ripetuti, la richiesta di un vero sciopero generale contro il governo monti e le sue politiche. Il corteo di oggi rappresenta per tutti i partecipanti il primo passo di un percorso per costruire l’unità dal basso delle lotte fino alla cacciata del governo Monti e alla fine delle politiche antipopolari di austerità.

i manifestanti del 9 maggio 2012

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Il 15 maggio in piazza della Repubblica: per ricordare la Nakba, il genocidio dei palestinesi

LA COMUNITA’ PALESTINESE IN TOSCANA e FIRENZE PER LA PALESTINA

 INVITA A PARTECIPARE AL PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE
IN OCCASIONE DELLA
COMMEMORAZIONE DEL GIORNO DELLA “NAKBA” (la catastrofe)
CHE SI TERRA’ A FIRENZE, IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA, DALLE ORE 17:30 ALLE 19:30
Scarica il volantino della campagna BDS
La Nakba di ieri è la “pulizia etnica” di oggi
no al silenzio, no all’indifferenza!
no all’equidistanza!
no agli accordi con Israele e al sostegno alla sua economia di guerra e di colonizzazione!
no alla prassi della “detenzione amministrativa”
appoggio allo sciopero della fame dei detenuti politici palestinesi nelle carceri israeliane!
appoggio al diritto alla resistenza del popolo palestinese occupato da Israele!
no all’uso sistematico da parte di Israele della violenza, della tortura e dell’assassinio !
no al negazionismo dei crimini di Israele!
per il diritto alla vita, alla libertà e all’autedeterminazione del popolo palestinese!

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