23 Maggio 2009 – 9 Febbraio 2012: solidarietà agli antifascisti sotto processo

Giovedì 9 febbraio alle ore 9.30 di fronte al Tribunale di Firenze in viale Guidoni a Novoli.

Al via il processo per i fatti di via della scala del 2009, fatti che portarono a 11 perquisizioni in casa di altrettanti compagni e all’arresto di uno di essi.
I fatti: dopo un’iniziativa elettorale organizzata da FN, dalla Destra, e Fiamma tricolore un gruppo di fascisti gira indisturbato per il centro di Firenze, compiendo aggressioni e intimidazioni ai danni di immigrati e di un gruppo di ragazzi che si recavano al concerto della Banda Bassotti alla Fortezza; seguono e aspettano fuori da un pub una compagna che telefona per chiedere aiuto. Quella sera a Firenze erano molti gli appuntamenti: solo il concerto della Banda Bassotti e la tre giorni di musica popolare al CPA Fi-Sud coinvolgevano centinaia di compagni e antifascisti. Normale che le scorribande dei camerati non sarebbero state tollerate a lungo in una città che ancora esprime un radicato
antifascismo. E’ così che un gruppo di compagni che si era recato in centro per verificare le continue voci di aggressioni è stato fermato e identificato dalla polizia.
Questi undici compagni, perquisiti poi il 6 Novembre con esito negativo, sono imputati di tentate lesioni aggravate dalla premeditazione e dalla finalità di terrorismo, accusa evidentemente pretestuosa che vuole giudicarli per il solo fatto di essere antifascisti.

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CORTEO in solidarietà ai prigionieri politici

CONTRO LA REPRESSIONE
SOLIDARIETÀ AI PRIGIONIERI E 
AI COMPAGNI DETENUTI PER MOTIVI POLITICI 
Sabato 28 gennaio, ore 15,30 pzza ss. annunziata
Tortura, isolamento e pestaggi. Sono alcune delle pratiche che è costretto ad affrontare in ogni parte del mondo chi subisce la prigionia politica.
Il sistema carcerario si ristruttura in funzione di una sua sempre maggiore efficienza nel tentativo di distruzione della identità politica del prigioniero, di estendere la sofferenza ai familiari, di impedire o limitare la solidarietà esterna in una cinica e fredda visione della vendetta politica.
Si definiscono nuovi sistemi di differenziazione, si ridefiniscono circuiti speciali, si allargano ulteriormente i casi in cui è previsto il totale isolamento e si specializzano intere carceri a tale scopo.
Il “miglioramento” delle propria condizione passa attraverso una attenta valutazione dei propri comportamenti, va di pari passo con l’esaudire le richieste della controparte e vale a dire l’abbandono della propria identità politica, l’abiura, la dissociazione, la collaborazione.
Si allargano i casi in cui è prevista la carcerazione preventiva, aumenta a dismisura il ricorso a forme di carcerazione amministrativa e la realizzazione di strutture adibite a tale scopo e lo stesso ordine pubblico assume caratteristiche sempre più vicina ad una guerra interna sia nelle forme sia nel tipo di forze utilizzate.

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Solidarietà al movimento NO TAV!

Torino, la Val Susa ma anche Asti, Milano, Trento, Palermo, Roma, Padova, Genova, Pistoia, Cremona, Macerata,Biella, Bergamo, Parma e Modena sono state svegliate all’alba dall’ennesimo blitz della polizia. Sono stati perquisiti centri sociali e arrestati numerosi compagni, tutti con l’accusa di aver partecipato alla giornata di lotta del 3 luglio in Val Susa. Davanti a contraddizioni che si fanno sempre più evidenti sotto la pressione della crisi, la sola politica che viene scelta, come da copione, è la repressione di chi si è reso protagonista e motore delle lotte sul territorio,oggi in Val Susa, ieri Firenze, Bologna e Napoli. Come Collettivo Politico di Scienze Politiche esprimiamo la massima solidarietà ai compagni colpiti dall’ennesima ondata repressiva.

CONTRO LA REPRESSIONE, ESTENDERE LA SOLIDARIETA’ RILANCIARE LA LOTTA!

LA LOTTA NON SI ARRESTA!

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Solidarietà ai compagni di Modena

Esprimiamo solidarietà ai compagni modenesi colpiti la mattina del 24 Gennaio dall’ennesima mossa repressiva.
4 compagni agli arresti domiciliari e 10 compagni con l’obbligo di firma, appartenenti allo spazio Guernica e alla sezione modenese di Rifondazione Comunista.
E’ evidente come, nel tentativo di far passare i compagni antifascisti modenesi come criminali,  si  voglia colpire un progetto sociale della città di Modena che sta vedendo al Guernica come un luogo di aggregazione e scambio di modi di pensare alternativi al sistema dominanate.  E’ non è un caso che questo giro di vite arrivi dopo uno sgombero e dopo alcune denunce pervenute a studenti modenesi. Vengono contestati i fatti del 28 di ottobre: dagli atti, spiegano i compagni modenesi nel loro comunicato, pare che si debba riconoscere libertà di parola a coloro che fanno apologia di fascismo, visto che proprio in quella data si svolgeva una commemorazione della marcia su Roma nella città emiliana.

CONTRO LA REPRESSIONE, ESTENDERE LA SOLIDARIETA’, RILANCIARE LA LOTTA!

CONTRO IL FASCISMO CON OGNI MEZZO NECESSARIO!

Collettivo Politico * Scienze Politiche

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4 febbraio: MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA

  MERCOLEDÌ  1 FEBBRAIO ALLE ORE 21.30 Assemblea cittadina @casa del popolo Il Progresso

Sabato 4 CORTEO ore 16 pzza Dalmazia

Il 4 febbraio, a poco più di un mese e mezzo dall’uccisione di Samb Modou e Diop Mor, Firenze sarà costretta ad assistere allo svolgimento di una marcia neofascista.
Casaggì, Casa Pound e affini, gli stessi che hanno commemorato i franchi tiratori e festeggiato l’anniversario della marcia su Roma, scenderanno in piazza per ricordare i cosiddetti “martiri delle foibe” definendo come tali coloro che occuparono le terre slave, gli uomini della X MAS, i fedelissimi della Repubblica Sociale e i collaborazionisti nazisti.
L’ennesima manifestazione di revisionismo storico attraverso il quale i fascisti cercano continuamente di legittimarsi.

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Solidarietà al Progetto Conciatori: GLI SPAZI SOCIALI NON SI TOCCANO

SABATO 21 GENNAIO PRESIDIO IN PIAZZA ANNIGONI (MERCATO DI SANT’AMBROGIO) DALLE ORE 10:00

Sono le prime luci dell’alba del 19 gennaio, quando le solerti forze dell’ordine di Firenze hanno messo in atto lo sgombero, promesso da anni, del trentennale circolo anarchico fiorentino, della casa de’popoli e della casa dei diritti sociali site nel centro storico in via dei Conciatori.

La massiccia operazione, che ha visto impiegati circa 200 agenti dei reparti celere, ha reso di fatto possibile la speculazione su uno spazio sociale vivo da oltre trent anni nel capoluogo toscano grazie alle energie e al tempo di tanti. La presenza di questo spazio era diventata ormai scomoda nel pieno centro di una città vetrina come Firenze, resa tale grazie alle politiche di svendita dei beni pubblici perpetrata dal comune al fine di far arricchire i soliti noti palazzinari e albergatori fiorentini.

Esprimiamo come Collettivo Politico di Scienze Politiche massima solidarietà ai compagni sgomberati da via dei conciatori.

GLI SPAZI SOCIALI NON SI TOCCANO!

clicca per vedere il video dello sgombero

Qui il blog del progettoconciatori:

http://progettoconciatori.noblogs.org/

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Fuori i fascisti da Firenze! (e dal sistema solare)

Il 17 dicembre, se pur con l’amarezza e la rabbia per l’uccisione di Samb Modou e Diop Mor, è stata per Firenze una giornata indubbiamente importante. Più di 20mila persone hanno sfilato in corteo da Piazza Dalmazia al centro di Firenze mostrando la propria solidarietà alla Comunità Senegalese e ai familiari delle vittime della violenza fascista. Ma se la presenza dei fascisti nella nostra città si è concretizzata in un modo così drammatico è anche importante sottolineare come proprio i fascisti rappresentano per molti un problema che non nasceva certo quel giorno: altre volte in passato hanno aggredito immigrati, ma lo hanno fatto anche ai danni degli studenti durante le occupazioni e le iniziative nelle scuole e nelle università, lo fanno contro i lavoratori che scioperano o occupano la propria fabbrica per salvare il proprio posto di lavoro e rivendicare i propri diritti.

Negli ultimi anni i fascisti avevano già ucciso: Davide Cesare, 26enne, ucciso a Milano nella notte tra il 16 e il 17 marzo del 2003, Renato Biagetti, stessa età, ucciso all’alba del 27 agosto del 2006 all’uscita da una festa vicino a Roma, Nicola Tommasoli, 29enne, ucciso a Verona il 5 maggio 2008. Uccisi perché ANTIFASCISTI.
Il 17 dicembre all’interno del corteo non si contavano gli striscioni, i cartelli e gli slogan contro il razzismo, contro il fascismo e per la CHIUSURA di Casa Pound e degli spazi all’interno dei quali i fascisti si ritrovano e si organizzano.

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FIRENZE PER GAZA. PER NON DIMENTICARE IL GENOCIDIO DEI PALESTINESI

Io e miei compagni siamo coscienti degli enormi rischi a cui andiamo incontro, questa notte più delle altre; ma siamo certo più a nostro agio qui, nel centro dell’inferno di Gaza, di quanto lo saremmo mai stati nei paradisi metropolitani europei o americani, dove la gente festeggia il nuovo anno e non capisce quanto in realtà sia complice di tutte queste morti di civili innocenti.

Vittorio Arrigoni – da “Restiamo Umani”, 3 gennaio 2009

Gli appuntamenti a Firenze:

- Martedi 27 Dicembre 2011, dalle 17.30 alle 19.30 Presidio in Piazza della Repubblica per ricordare l’inizio dei bombardamenti sulla striscia di Gaza

- Venerdì 30 Dicembre 2011, ore 21.30 spettacolo teatrale “Restiamo Umani” presso il Cantiere Sociale Camilo Cienfugos di Campi Bisenzio

- Sabato 14 Gennaio 2012 (luogo da definire) Giornata della memoria, per Gaza. Distribuzione di materiale informativo e performances teatrali itineranti

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Per un trasporto pubblico, al fianco dei lavoratori ATAF

SABATO 17 CORTEO ORE 10 DA PIAZZA BECCARIA

     NO ALLA SVENDITA DI ATAF

NO AI TAGLI E ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL TRASPORTO PUBBLICO

Rieccoli alla carica i signori delle privatizzazioni, coloro che di ogni bene e servizio pubblico fanno un’occasione di profitto

Ed eccolo, il “padrone di Firenze”, Renzi, che non si ferma davanti agli sfratti, alle dichiarazioni di fare una multiutility privata per acqua, gas e rifiuti, ma continua, appoggiato anche dal buon Bonaccorsi, a tentare in tutti i modi di privatizzare ulteriormente l’ATAF S.p.a., l’azienda dei trasporti pubblici fiorentini, attraverso la creazione di un’altra s.r.l. comprendente i lavoratori, gli autobus e la manutenzione, che poi sarà venduta al 100% ad un soggetto privato (il cui interesse sarà unicamente il profitto, non il servizio pubblico). Non gli è bastato, infatti, tagliare linee diurne e sopprimere quelle notturne nelle zone più periferiche, non gli è bastato andare contro la volontà di milioni d’italiani, espressa nel referendum di giugno e continua imperterrito la sua azione di distruzione della città di Firenze.

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Fuori i fascisti dalle città! Sabato 17 CORTEO

Sabato ore 15  in piazza Dalmazia

CORTEO

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