Ma quale debito? Ma quali sacrifici? Il capitalismo è la crisi!


Presidio permanente Lunedì 12 Settembre a partire dalle 17 30 sotto la prefettura in via Cavour

Lunedì 12 Settembre, la manovra lacrime e sangue imposta dai “signori del mercato” di Governo, Banca Centrale e Commissione Europea, sarà in discussione al senato. Con la retorica della “coesione nazionale”, il Governo tenta di imporre ulteriori sacrifici a lavoratori, pensionati, studenti e a tutte le classi sociali subalterne mentre banchieri, speculatori e padroni di sempre che, con la loro voracità di profitto hanno creato questa crisi, non pagheranno un centesimo.

Continueranno, anzi, ad arricchirsi con scommesse finanziarie sul crollo degli Stati e ad approfittare della situazione per rosicare diritti.

Attraverso questa manovra vengono, infatti, imposti pesanti tagli a ciò che rimane dello stato sociale: taglio alle pensioni ed innalzamento dell’età pensionabile, tagli al sistema sanitario con innalzamento dei ticket, nuove privatizzazioni e svendita di beni pubblici, tagli crescenti al sistema formativo.

Allo stesso tempo si assiste alla cancellazione dei diritti dei lavoratori. In questa maniera si rende possibile a qualsiasi padrone stipulare contratti in deroga al contratto nazionale, decidendo salari, diritti sindacali, tempi di lavoro, senza che i lavoratori possano reclamare alcunchè, pena il licenziamento (vedi piano Marchionne). E’ l’attaco ai diritti dei lavoratori più pesante che si sia mai visto nella storia italiana. Con un solo colpo si cancella tutto quello che è stato conquistato in anni di lotte. Allo stesso tempo viene chiesta calma e responsabilità. Viene chiesto di rimanere in silenzio davanti ai diktat di padroni che sfruttano, licenziano e tolgono la possibilità di pianificare il futuro attraverso il precariato a vita. Non possiamo accettare tutto questo.

E’ il momento di dire con forza che non pagheremo per una crisi di cui non siamo responsabili e che non ci preoccupa lo stato del debito di questo Paese. Quello che ci preoccupa è non aver lavoro, perdere progressivamente diritti, non avere garanzie per il futuro. Di sacrifici ne abbiamo sempre fatti molti, ma la soluzione non potrà arrivare finchè ci si ostinerà a lavorare all’interno di un sistema che ha in sé il seme della crisi.

Il sistema non può essere riformato: il capitalismo è crisi.

Per questo non siamo qui a dire che si devono fare meglio i conti o che la riforma è troppo iniqua: non può esistere un capitalismo più giusto o più democratico. Questo sistema economico vive di crisi e di sfruttamento da sempre e non cambierà con una riforma o con una legge di emergenza. Siamo stanchi di sentirci prendere in giro e di pagare per mantenere in vita un sistema di potere che sfrutta e reprime. E’ il momento di tornare nelle piazze ed aprire una stagione di lotta contro i piani di austerity, questa manovra ed i sacrifici che vorrebbero imporci.

Per questo saremo in presidio permanente Lunedì 12 Settembre a partire dalle 17 30 sotto la prefettura in via Cavour

PER UN MONDO SENZA PADRONI E SFRUTTAMENTO

I DIRITTI NON SI MERITANO, SI CONQUISTANO!

 

COLLETTIVO POLITICO DI SCIENZE POLITICHE.

  1. Nessun commento ancora.
(non verrà pubblicata)